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Cibus Alius

Pollo crudo? Mai lavarlo!

16 03 2017 | Articolo di:

Tra le malattie batteriche di origine alimentare, la più nota è sicuramente la salmonellosi.

In realtà, esistono molte altre infezioni batteriche molto meno conosciute ma non meno importanti della salmonellosi. Tra queste, un posto di rilievo è senz’altro occupato dalla campylobatteriosi, un’infezione parecchio diffusa in diversi Paesi europei ma che sta facendo registrare un notevole incremento di casi anche in Italia e si sviluppa principalmente nella pratica di lavaggio del pollo.

La campylobatteriosi è provocata dal Campylobacter, un batterio che, in genere, si annida negli apparati gastroenterici di oche, colombi, fagiani, anatre, conigli d’allevamento e, soprattutto, pollo.

La particolarità di questo batterio è che si diffonde attraverso l’acqua, quindi lavare la carne cruda e soprattutto il pollo sotto l’acqua corrente, eleva la probabilità di diffusione del batterio aumentando, così, il rischio di contaminazione. Tuttavia, bastano pochi e semplici accorgimenti per ridurre al minimo le possibilità di diffondere e contrarre l’infezione.

pollo

Vediamo quali:

  • Porre il pollo crudo in un contenitore ben chiuso e conservarlo nella parte bassa del frigo, ad una temperatura non superiore a 5 °C, evitando di sistemarlo sopra altre vivande che si potrebbero contaminare a causa di eventuali gocciolamenti.
  • Non sottoporre a lavaggio il pollo crudo, in quanto gli schizzi potrebbero diffondere i germi nei punti e sugli utensili che si trovano in prossimità del getto d’acqua.
  • Per evitare la cosiddetta “contaminazione incrociata”, non usare gli utensili da cucina che sono venuti a contatto col pollo crudo (contenitori, posate, taglieri ecc.) se non dopo averli accuratamente lavati e igienizzati. Inoltre, prima di manipolare altri alimenti, è opportuno lavarsi accuratamente le mani con acqua calda e sapone (per maggiore sicurezza, nel maneggiare la carne, sarebbe utile utilizzare guanti in lattice monouso).
  • Com’è risaputo, il modo più efficacie per eliminare i batteri dagli alimenti è la cottura; pertanto, occorre far cuocere a fondo il pollo e per assicurarsi che la cottura abbia raggiunto il giusto grado, basta tagliare la carne nella parte più spessa e verificare che il suo colore e quello dei succhi non sia tendente al rosso ma risulti, invece, piuttosto chiaro.

E’ superfluo sottolineare che, queste piccole precauzioni, non eliminano al cento per cento il rischio di contrarre il batterio ed è importante sapere che il periodo di incubazione della campylobatteriosi, può andare da un giorno a una settimana e i sintomi sono solitamente leggeri: dolori addominali, febbre, mal di testa, nausea e vomito. Per quanto blanda sia, però, questa infezione sembra non essere facilmente debellabile e, pertanto, attenersi alle elementari norme igieniche consigliate ridurrà al minimo le possibilità di andare incontro a fastidiosi inconvenienti.

 

Salvatore Faliero©Cibus alius

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