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Cibus Alius

I cuochi lucani impiattano solidarietà e gusto ad Amatrice

4 03 2017 | Articolo di:

100%  di volontaria bontà

E’ questo lo slogan del Dipartimento Solidarietà Emergenza Basilicata della Federazione Italiana Cuochi. Niente di più vero ed autentico. I cuochi lucani della FIC si sono rimboccati le maniche e creando come la definiscono loro, una nuova “costola”, il Dipartimento Solidarietà Emergenza Basilicata, hanno portato i loro pasti caldi ai terremotati di Amatrice. Hanno allestito campi, cucine, fornelli, imbandito tavole e impiattato pasti con l’intento di riportare il sorriso e la voglia di reinventarsi a persone che all’improvviso hanno dovuto fare i conti con una natura furiosa che li ha depauperati di tutto.

Amatrice: il terremoto e il dramma. Eventi che inginocchiano le famiglie, distruggono sogni insieme a case e scuole, portando l’uomo a dover fare i conti con il bisogno di un tetto sotto il quale dormire e avere qualcosa da mangiare. E’ in questi momenti che gli italiani sono pronti a dimostrare quanto sia grande il loro cuore! Vi raccontiamo la faccia più bella del nostro Bel Paese: la solidarietà!

cuochi

Il 27 febbraio 2017  l’azienda Marciuliano Attrezzature Bar & Ristoranti della piccola cittadina di Bernalda, in provincia di Matera, ha ospitato un’ importante giornata di ringraziamento. “Non posso dire che era d’obbligo, ma senz’altro un gran piacere organizzare una giornata di ringraziamento a quanti come la FIC, il DSE Basilicata e le aziende locali hanno contribuito a rendere questo evento di solidarietà una realtà” queste le parole, colte con commozione ed emozione, del titolare, Salvatore Marciuliano.

Allestito buffet e schierati i cuochi inizia l’ouverture dei ringraziamenti.

amatrice

Non è la prima volta che la Basilicata si presta alle missioni di solidarietà ad Amatrice: abbiamo coperto già tre turni a dicembre, nonostante non fossimo ancora formalmente un dipartimento e ci siamo tornati a febbraio” così Biagio Rapone, il coordinatore regionale DSE Basilicata ci racconta di questa esperienza.  Lo chef Rapone, lucano di origine, romano di adozione, gestisce nella capitale il ristorante Eschilo 2, ma racconta  che appena può torna nella nella sua terra d’origine per mettere a disposizione: lavoro, passione, cuore e solidarietà. “Lì ad Amatrice si preparano 500 pasti al giorno per le popolazioni di Accumoli ed Amatrice, per le forze dell’ordine e per la protezione civile” dice Rapone. Il motore di queste missioni è la coordinazione della Federazione Italiana Cuochi e ogni singolo Dipartimento Regionale Solidarietà Emergenza: ogni regione ha costituito il proprio e tutti si sono attivati per questa emergenza.

Dalla Basilicata sono partiti camion di arance, patate, legumi, carni e farinacei, prodotti di ogni tipo donati da aziende e privati senza alcun coinvolgimento delle istituzioniE’ stato quando abbiamo visto la reazione della gente del posto che abbiamo capito la portata di questo movimento di solidarietà. Il momento più difficile del nostro intervento è stato sicuramente a Natale perché in un paese come Amatrice che ha registrato 300 vittime, statisticamente 1 per ogni famiglia, noi abbiamo respirato il loro dolore ma, abbiamo cercato di dare loro qualcosa di buono da mettere in tavola… un pò di conforto agli anziani piuttosto che un dolce ai bambini“, ribadisce soddisfatto lo chef lucano.

FIC BASILICATA

 

L’organizzazione viene gestita dal Dipartimento Regionale, si dispongono turni di 4 settimane di 12-14 ore al giorno “si entra in cucina la mattina e si esce col buio ma lo si fa senza badare alla stanchezza. Abbiamo cucinato con quello che avevamo a disposizione, cercando di portare anche un pò di prodotto tipico locale: pane cotto, verza, salsiccia, peperone secco“, così racconta il segretario del Dipartimento, lo chef Francesco Rosafio, il quale ha scelto di coinvolgere in questa esperienza anche i giovani allievi dell’Istituto Alberghiero di Marconia per consapevolizzarli a quelle che possono essere le vere emergenze della vita e dell’importanza del contributo di ogni singolo.

L’appello a raccogliere qualsiasi alimento da portare a quelle popolazioni è stato accolto in maniera automatica quasi come fosse una reazione istintiva, naturale” così il Vice Presidente Quagliano ha raccontato del modo cui la leva della solidarietà degli imprenditori locali è partita, e non è stata la prima volta “hanno donato tutti ciò che potevano, dalle materie prime ai mezzi e noi ci abbiamo messo la nostra disponibilità come persone sul posto“.

Anche lo chef del convitto annesso all’Istituto Alberghiero di Potenza, Gerardo Bonelli ha partecipato “Non è la prima volta che partecipo a missioni di questo genere.  In passato ho operato con la Croce Rossa Italiana in Molise, quindi dalla mia c’era la lucidità di sapere come muovermi, rispetto ad una prima esperienza che è difficile da elaborare e smaltire. E’ una lezione di vita sul campo che nonostante sia devastante per certi versi, consiglio a tutti di fare, per crescere e vivere con occhi nuovi“.

Lo chef Rapone, facendosi portavoce del neonato DSE Basilicata, sottolinea  anche che oggi l’emergenza è passata ma, deve rimanere in piedi sempre la solidarietà e non solo in quelle zone. Infatti, la costituzione di questi dipartimenti regionali è stata voluta proprio per rendere costante il progetto di solidarietà: “abbiamo già fatto una cena del malato a Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, con il vice presidente regionale Clemente Quagliano –  presente anche in questa occasione – ma intendiamo rivolgerci a quanti con varie forme di disagio hanno bisogno di solidarietà: case famiglie, case di riposo, centri d’accoglienza“.

I ringraziamenti si sono estesi anche a tutti gli intervenuti del posto che hanno contribuito con il loro lavoro o i propri prodotti, tra questi lo chef  Domenico Radicchi, la “Boutique della carne” di Antonio Carlucci,  l’Antico Forno Guardia, la tipografia Disantis, l’Azienda Agricola Mastrangelo e l’assessore Francesca Matarazzo che ha donato al Dipartimento un’impastatrice da parte del Comune di Bernalda. In video conferenza hanno portato anche il loro contributo il Presidente Nazionale Solidarietà Emergenza, Roberto Rosati e Rocco Cristiano Pozzulo, Presidente Nazionale Federazione Cuochi.

Da parte del Dipartimento la piena disponibilità per qualsiasi iniziativa di solidarietà  ed è proprio su questa disponibilità e propensione verso le difficoltà del nostro quotidiano che anche noi di Cibusalius.com ringraziamo tutti coloro che si sono adoperati per portare sollievo a dolore e difficoltà anche attraverso la tavola.

Ilaria Mangieri©Cibus alius

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