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Cibus Alius

La frittura come Dio comanda

20 07 2017 | Articolo di:

Se ti piace la frittura come all’88% degli italiani e lo vuoi fare in casa…allora segui questi  10 piccoli e semplici consigli.

Non demonizzare la frittura

La frittura non è il modo più sano di cuocere i cibi, tuttavia  dipende dagli alimenti da friggere. Ad esempio, una recentissima ricerca della prof.ssa Cristina Samaniego Sanchez, capo Dipartimento Nutrizionale della facoltà di Farmacia di  Granada,  ha rivelato come alcune verdure fritte con delle accortezze rilasciano sostanze antiossidanti che nel tempo combattono l’insorgenza del cancro. Il segreto? In primis l’olio giusto.

Scegli l’olio giusto

Gli oli utilizzati per la frittura di solito sono:

  • L’olio d’oliva, che è ricco di acidi grassi monoinsaturi
  • Gli oli di semi, che sono ricchi di grassi polinsaturi come l’olio di girasole, l’olio di mais, l’olio di soia e l’olio di cotone

L’olio di frittura più idoneo è considerata la ‘olio extravergine di oliva”. Presenta una maggiore resistenza all’ossidazione durante la frittura rispetto agli oli di semi. Gli oli di semi sono molto instabili e sensibili, quindi si ossidano facilmente a temperature elevate.

Tempi e temperature

Il tempo di cottura è bene che sia di non più di 4-5 minuti e la temperatura deve essere tra 160-180 ° C   per olio di oliva. Per gli oli di semi sono consigliate temperature anche inferiori di 160 ° C, mentre a temperature superiori a 180 ° C gli oli si scompongono e sprigionano sostanze dannose. Conviene procurarsi un banalissimo termometro ARW-800-805 – da cucina e stare attenti all’orologio.

frittura

Non usare lo stesso olio

Secondo le indagini condotte,  lo stesso olio potrebbe essere utilizzato in padella fino a tre volte se di semi, mentre, addirittura, fino a 8 volte se è olio extravergine di oliva. L’olio, però, già fritto, dovrebbe essere depurato di tutte le scorie della precedente cottura ed essere sicuri che non abbia superato il punto di fumo. Il nostro consiglio? Eliminate l’olio già utilizzato e prendetene del nuovo nè guadagnerete in salute ed in pazienza!

Lava i cibi da friggere e lascia che si asciughino.

I cibi da immergere nell’olio bollente più sono asciutti più diventeranno croccanti.

Scegli la padella giusta.

E’ buona regola utilizzare sempre una padella antiaderente facendo attenzione che non sia scheggiata, così da evitare contaminazioni nei cibi da friggere.

Pastellare è fondamentale

Per la pastella si consiglia di utilizzare solo l’albume dell’uovo e non il tuorlo, la frittura risulterà più leggera e si allontana il pericolo colesterolo, molto amico del tuorlo. Usa una farina rimacinata di grano duro, la frittura resterà più asciutta.

Attenzione agli utensili da usare

Evitare di usare la forchetta per girare la frittura perchè si potrebbe forare il cibo in cottura creando la fuoruscita di liquidi. Ciò provocherebbe schizzi di olio non simpatici dritti sulla nostra pelle e in più il deterioramento della salubrità dell’olio che si sta friggendo. Meglio sarebbe un mestolo forato per frittura.

Usa la carta pane per riporre il tuo fritto

A fine frittura, quando il tutto sarà dorato, riporre il tutto in uno scolapasta nel quale avrai accuratamente posizionata della carta assorbente. Meglio se carta di pane grezza. Sicuramente da evitare la classica carta assorbitutto con i disegnini, in quanto in qualche modo, impregnata di olio, potrebbe rilasciare sostanze chimiche dovute ai coloranti. Quindi, dopo aver fatto scolare la frittura…non più di 5 minuti, prima che si raffreddi, servire a tavola.

 Storytelling di una frittura

Una volta a tavola, spiegare agli ospiti quanta cura e pazienza hai messo in quella frittura e vedrai che i tuoi ospiti l’apprezzeranno anche oltre il gusto. E magari se un calamaretto o una patatina risulteranno appena appena bruciati, non ci farà caso neanche tuo marito.

A questo punto il bon ton non lo richiederebbe, ma una leccatina di baffi ci sta!

Adriana Avallone©Cibusalius

Credit/Immagini: athena,misya magazine, trattoria il capitano.

 

 

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