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Cibus Alius

“Fattorie Donna Giulia”e la brigata di chef materani omaggiano Giancarlo Giannini

11 08 2017 | Articolo di: ,

L’evento nell’evento hanno proposto Paola Saraceno di “Fattorie Donna Giulia” e la sua brigata di chef   al   Lucania Film Festival.

Lo chef Francolino del ristorante materano “Il Casino del Diavolo”e Piera Spalla denominata Lady chef nel suo ristorante “Sax” di Matera hanno accompagnato la Saraceno nell’intervista di Cibusalius, presentando con maestria, estro culinario, grande professionalità, occhio alle tradizioni e soprattutto estrosità intrinseca dei personaggi, il menù dedicato all’ospite d’onore del festival, Giancarlo Giannini.

giancarlogiannini

 

“Fattorie Donna Giulia” ha proposto all’attore un connubio tra le sue eccellenze lattiero-casearie e altri prodotti della terra lucana con l’intento di fare cultura del territorio “mangiando” il territorio stesso.

Il menù, offerto in una cassetta della frutta, così da rimarcare ancor di più il legame terra-tavola, ha tratto ispirazione dai film dell’attore.  Il testimonial d’eccezione e i cinefili del festival lucano hanno potuto degustare una kermesse di piatti, quali:giancarlo giannini

primo “Mimì Metallurgico” a base di orecchiette alla materana con pomodorini e ricotta “Donna Giulia”

secondo “Pasqualino sette bellezze”  a base di crostone di pane di Matera con rape, cicoria, funghi cardoncelli, peperoni cruschi e scamorze “Donna Giulia”

dessert “il dessert Melato” di Piera Lady chef che, ispirata dalla sua somiglianza all’attrice Mariangela Melato, ha proposto un pan di Spagna su un letto di yougurt “Donna Giulia” e frutta del Metapontino.

giancarlogiannini

Alla domanda “quale pensa sia la risposta di Giancarlo Giannini a tutto questo…”, la co-founder di Fattorie Donna Giulia, Paola Saraceno, incanta con parole che trasudano emozioni per la terra in cui vive e per i prodotti che propone: “Mi aspetto l’accoglienza, cioè il parlare della Basilicata, il parlare del Lucania Film Festival in maniera entusiastica per la semplicità ricercata perchè per fare le cose semplici ci vuole molta più cultura e arte delle cose artatamente complesse”. Io credo che un Giancarlo Giannini così come molti ospiti qui presenti siano abituati al borghese, all’extra lusso, sono abituati al tappeto rosso a Venezia, ma la Basilicata non è questo, non è tappeto rosso, non è il ristorante a venticinque stelle, ma è una regione che ha la capacità di rappresentare un territorio incredibile con persone capacissime ed umili che sanno esprimere  semplici unicità”.

AdrianaAvallone©Cibusalius

 

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