LOADING...

Cibus Alius

Dopo Roma e Tokio, L’“Antica pizzeria da Michele” apre a Londra

15 02 2017 | Articolo di:

A dispetto della tanto temuta brexit, un’altra eccellenza italiana sbarca nel Regno Unito per deliziare i palati dei sudditi di Sua Maestà britannica. Alessandro Condurro, diretto discendente della storica famiglia di pizzaioli napoletani giunta ormai alla quinta generazione, ha infatti deciso di attraversare la Manica e sbarcare nella City con il famoso marchio dell’Antica pizzeria da Michele . E così, dallo scorso 3 febbraio, al 125 di Church Street, a Stoke Newington, un quartiere londinese particolarmente hipster e alla moda, campeggerà l’insegna del rinomato marchio partenopeo.

Da quel lontano 1870, quando il capostipite Salvatore Condurro ottenne il permesso di preparare e vendere pizza fritta davanti alla propria abitazione, di farina ne è stata consumata e, oggi, la gran folla che ogni giorno si accalca per attendere di poter entrare nella pizzeria del rione Forcella, è diventata una dei simboli della ricca iconografia che rende la città campana unica al mondo.

Il segreto di tanto successo è da ricercare nella filosofia che ha ispirato la famiglia Condurro sin dal 1904, quando il figlio di Salvatore, Michele, aprì la prima pizzeria: il perentorio e incondizionato rispetto della tradizione napoletana.

Ciò che ha fatto la fortuna del marchio, quindi, non è stata la ricerca elaborata di una pizza ideale, bensì il fedele rispetto delle caratteristiche e delle radici “storiche” di questo tipico prodotto apprezzato in tutto il mondo: forma arrotondata ma non necessariamente regolare, distribuzione non uniforme del condimento, cottura in forno a legna, a 500 gradi per un minuto, in modo da conferire alla pizza il suo caratteristico bordo “soffiato” e maculato ma senza consistenza croccante o sapore di bruciato, ottenendo così la celeberrima sagoma a “ruota di carretto”.

Altro tratto distintivo dell’Antica pizzeria da Michele, oltre alla accurata selezione di prodotti di qualità rigorosamente italiani (farina Caputo, un tantino di lievito di birra unito al cosiddetto “criscito” o “pasta da riporto”, pomodoro, olio di semi di soia e fiordilatte di Agerola) è la scelta di sfornare solo due tipi di pizza: durante gli anni del secondo conflitto mondiale, i poveri abitanti dei quartieri cominciarono a comprare solo le due pizze meno costose, allora Salvatore decise di eliminare tutti gli altri tipi di pizza lasciando unicamente la Margherita (con pomodoro, mozzarella e basilico) e la Marinara (con pomodoro, aglio e origano). L’operazione si rivelò un successo.

La sfida è lanciata, dunque, e dopo Roma e Tokio, i Condurro sono pronti per questa nuova avventura lontano dall’ombra del Vesuvio.

 

Salvatore Faliero©Cibus alius

Credits/Links: The Guardian

Commenti

Tag: , , , , ,

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi