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Cantine “Masseria Cardillo”: grandi vini tra storia e mitologia

9 05 2017 | Articolo di:

Nel cuore della Magna Grecia, i grandi vini della “Masseria Cardillo”.

Vi sono storie umane che, alle volte, battono sentieri e ciottolati già segnati dal tempo e dal fato. La storia enologica della Basilicata corrisponde con la storia dell’antica Enotria (Terra della vite coltivata con il sostengo di un palo). Gli stessi coloni greci, giunti come colonizzatori, scoprono attività italiche di domesticazione e produzione tali da generare non poco stupore.

Dall’Enotria ad oggi, la terra di Basilicata, ed in particolare il Metapontino, ha pazientemente osservato l’avanzata di culture, uomini, nomi, sangue, riforme e rivoluzioni tali da cambiarla e renderla perennemente mutevole nella sua staticità. Riguardo al vino e alla cultura enologica, questa terra rappresenta un piccolo diamante allo stato grezzo che, attraverso limitate  e frammentarie produzioni, riesce a produrre qualità ed eccellenze in campo enologico, appunto.

E’ il caso dei vini dell’azienda agricola “Masseria Cardillo” di Bernalda in provincia di Matera,  guidata dai due fratelli Rocco e Giovanni Graziadei.

Fin dal 1600, la famiglia Graziadei si è occupata di agricoltura, producendo cereali, olive e allevando bestiame di gran pregio. La storia recente di Bernalda, in un certo senso, si lega attraverso legacci e legaccini alla storia di questa famiglia e di questa azienda.

Oggi, sono i fratelli Rocco e Giovanni Graziadei che proseguono l’attività dell’estesa azienda, arricchendola di nuove produzioni frutticole e vinicole. Il completamento del loro lavoro, oltre all’attività agrituristica della “Masseria Cardillo”, è la recente ristrutturazione della cantina nella quale vengono prodotti, oggi, prestigiosi vini tra cui il “Baruch” DOC Matera

masseria cardillo

e il “Malandrina” DOC Matera Moro, premiati sia in Italia sia all’estero.

Spiccano, inoltre, vini come il rosso Basilicata IGT Tittà, l’Ovo di Elena bianco IGT Basilicata prodotto dal vitigno di Fiano, Bacche Rosa -IGT Basilicata rosato e il Rubla-aglianico del Vulture doc.

masseria cardillo

L’aspetto finale della produzione, premiata e riconosciuta in tutto il mondo, ha già ampiamente ricevuto i riconoscimenti che merita e la lungimiranza aziendale dei due fratelli permette alla “Masseria Cardillo” di presentarsi da sé, senza mediazione alcuna.

La Cantina Graziadei, però, va ben oltre: nella più vorace ed imperante globalizzazione in atto, gioca un ruolo determinante  nell’identificazione di un territorio, nella sua caratterizzazione e nell’opportunità di poterlo spendere come elemento di attrazione e competizione, anche turistica. In questo contesto, i Graziadei hanno fatto il passo successivo, creando un country resort raffinato, degno dei vini che propone.

masseria cardillo

masseria cardillo

Quello che, invece, è d’obbligo sottolineare è come la semplice storia aziendale e familiare sia poca cosa se non avallata ed accompagnata da una visione che… forse, segue raccordi diversi dalla mera ragioneria. L’agricoltura, fatta di tradizione e di sudore non è l’unica risorsa che porta ad un vino di stile. Probabilmente, proseguendo nella formazione agronomica di livello e nella sperimentazione, i fratelli Graziadei hanno potuto dare un’anima al lavoro e al sudore della loro terra. Ogni singolo acino di quest’azienda porta con sè conoscenza, sacrificio, visione, sogno, coraggio, azzardo dove solo i visionari e i romantici sanno addentrarsi.

Antonio Fiore©Cibusalius

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